L’intelligenza emotiva: ti raccontiamo cos’è e perchè è così importante da poter condizionare un intero ambiente di lavoro.

Il vostro team è davvero brillante, le esperienze lavorative vi hanno negli anni formato, la conoscenza delle lingue è fluente e tecnicamente siete molto preparati. Eppure qualcosa nella vostra azienda va storto.

Avete mai pensato che in parte potrebbe dipendere da un fattore che in pochissimi considerano? Sto parando de l’intelligenza emotiva.

Continuate a leggere per saperne di più su l’intelligenza emotiva

A volte il cliente è scontento non del vostro lavoro, ma del clima che si respira nella vostra azienda? Il team di lavoro non si sente motivato? E ancora, tutto ciò che accade durante una giornata lavorativa ci influenza maledettamente tanto da non farci lavorare sereni e stressarci?

Se almeno una volta avete affrontato una di queste situazioni ma non siete riusciti a dare un nome alle emozioni che provate, allora siete ne posto giusto.

In questo post voglio infatti parlarvi de l’intelligenza emotiva nel lavoro.

l'intelligenza emotiva

Il nostro cervello è organizzato per raccogliere informazioni sia dalla nostra parte razionale che da quella emotiva.

Anche le nostre emozioni sono informazioni e non possiamo più ignorale!

Per avere successo nella vita e nella sfera lavorativa, non è sufficiente disporre di un elevato quoziente intellettivo o essere competenti da un punto di vista professionale; occorre anche poter disporre di quella che Daniel Goleman chiama l’intelligenza emotiva.

Questo tipo di intelligenza è considerata una chiave determinante per una migliore e più ricca qualità della vita.

Gli studi scientifici hanno dimostrato che il potenziale per l’espressione de l’intelligenza emotiva è in tutti noi e che può essere sviluppato partendo dalla consapevolezza di queste abilità e dalla volontà di migliorare la gestione di noi stessi e del nostro rapporto con gli altri.

Sempre più risultati di ricerche indicano che l’intelligenza emotiva di leader e collaboratori è associata ad un’ampia varietà di fattori organizzativi ed individuali come:

  • il successo nella carriera
  • la performance lavorativa
  • la soddisfazione sul lavoro
  • la produttività
  • la salute e il benessere psicologico.

Vediamo qualche percentuale:

  • Il 70% della percezione del clima organizzativo da parte dei dipendenti è collegato all’intelligenza emotiva del leader
  • Gruppi di lavoro mal gestiti sono in media meno produttivi del 51% e meno proficui del 44% rispetto a quelli ben coordinati
  • L’80% del turnover (ricambio del personale) è direttamente collegato ad un’insoddisfazione nella relazione con il proprio capo

L’intelligenza emotiva (EQ) è dunque una delle skills più importanti e rilevanti da possedere. Sviluppare una maggiore intelligenza emotiva significa scegliere di essere maggiormente consapevoli di stessi e degli altri, di cosa ci accade e di come reagiamo.

La buona notizia è che possiamo allenarci. Ecco piccoli consigli per iniziare:

  • Chiediamoci come ci sentiamo
  • Non giudichiamo le emozioni
  • Cerchiamo le connessioni tra emozioni e pensieri
  • Ascoltiamo il nostro corpo
  • Chiediamo il parere degli altri
  • Prendiamo nota delle nostre emozioni

Cosa aspetti? Visita il nostro sito e scopri in quali corsi ne parliamo.

A cura di Valentina Peccia

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