Elena Gaiffi è co-founder e Hr per Laborplay, smart e  giovane PMI innovativa attiva sul mercato nazionale e internazionale dal 2015. Nata come spin-off attraverso un laboratorio del dipartimento di psicologia dell’Università di Firenze, dal 2009  ha come obiettivo il  miglioramento dei processi HR, e dunque del benessere degli employees, e persegue il suo obiettivo utilizzando il gioco.

Introducendo le aziende al mondo dei serious game, Laborplay si occupa di formazione, valutazione e sviluppo del personale d’azienda, attraverso un metodo ludico-scientifico. Elena in Laborplay ha un ruolo commerciale: si occupa di proporre e progettare interventi in cui il gioco rappresenta sempre lo stimolo principale. Elena nasce psicologa del lavoro e ricopre per Laborplay il ruolo di  President & Managing Partner. Ha sempre avuto la passione per i giochi e  per la vendita e dopo un percorso professionale nella  divisione HR di una delle principali compagnie assicurative, ha costituito Laborplay, insieme a 4 soci.Con Laborplay ha potuto dunque unire le sue competenze in psicologia e le sue passioni, creando un tutt’uno funzionale e stimolante. Dice che “il ruolo di leader non le appartiene”, ma esercita ampiamente le sue doti di motivatrice del gruppo e si preoccupa di sostenerlo. Potremo definire la sua leadership “diffusa”.

Il benessere del team genera maggiore produttività e motivazione, il lavoro di squadra è il motore che sostiene  lei e l’azienda. La competenza emotiva femminile più fruttuosa per Elena è sicuramente la capacità di coordinare, accogliere e rimodellare il contributo che ognuno può apportare. Il suo modello di ispirazione è la madre, colei che le ha trasmesso energia, intraprendenza e capacità di “far quadrare le cose”.

Elena è una donna appassionata e  focalizzata sul suo obiettivo .Sostiene ci sia tanto da apprendere  dagli imprenditori uomini e “noi donne dovremo imparare a fondere quel che c’è di eccellente nel loro stile imprenditoriale con elementi che appartengono più tipicamente a noi”, senza voler assomigliare a nessuno o voler intentare battaglie di genere anche dove non ce n’è il motivo. Elena racconta, per esempio, del suo CDA: tutto al maschile, ma profondamente sensibile, inclusivo e ricettivo.

Come Elena ci racconta, l’elemento distintivo di Laborplay sta nella ricerca, che ha permesso di scoprire le meccaniche di gioco rivelatrici di alcune nostre competenze trasversali. Laborplay introduce elementi ludici nei contesti lavorativi, per esempio con la  gamification, intesa come l’utilizzo di elementi e tecniche prelevate dal game design in ambiti non ludici. L’innovazione consiste nell’aver validato un metodo che consente loro di utilizzare il gioco anche per valutare scientificamente i profili dei candidati in selezione o per accelerare lo sviluppo di certe competenze trasversali.

La mission è rendere i processi organizzativi coinvolgenti e motivanti e il gioco rappresenta un ottimo strumento, che oltretutto ci rende più genuini e “senza maschere”.

Quali sono i valori aggiunti che può portare una leader in azienda? Posso dire quali sono le caratteristiche che mi riconoscono gli altri. Le lego a fatica alla parola leadership o meglio non credo che bastino a determinarla; ma in una logica di leadership diffusa, credo che sia più importante che ciascuno sia eccellente in qualcosa e lasci agli altri il “permesso” di fare altrettanto. Io sono instancabile, ho una gran capacità di rimanere focalizzata sull’obiettivo e non accetto che le cose vadano diversamente da come me le sono immaginate. La self fulfilling prophecy è molto utile, provare per credere.

Che valore ha l’ascolto ed il confronto all’interno del tuo team? Il massimo.

Perché ha questo valore? Perché ascolto e confronto sono fondamentali per generare innovazione, indispensabile per il settore in cui operiamo.

Quanto sono considerate le emozioni nel tuo ambiente di lavoro? perché? Abbiamo sviluppato uno strumento per la valutazione della competenza emotiva nel contesto organizzativo, edito da Hogrefe… quindi direi che le emozioni sono considerate molto. Quanto ci influenzano lo dicono le neuroscienze. E, per stare bene, è importante non solo riconoscerne il potere, ma anche riuscire a incanalarle e talvolta domarle. Il gioco può esserci molto d’aiuto in questo.

Come hai utilizzato o stai utilizzando in maniera concreta le tue soft skills personali?  (intelligenza emotiva, ascolto e feedback, attenzione all’altro, empatia e confronto, ecc). Non saprei rispondere se non dicendo che potrei farlo molto meglio.Ma i Laborplayers sono persone molto coinvolte e motivate; spero che questo sia il frutto anche di ciò che provo a infondere in loro.

Secondo la ricerca MC KINSEY Women in Workplace del 2021 le donne manager intraprendono più azioni concrete per supportare il proprio team. Cosa ne pensi? Più di chi? Se la risposta, come immagino, è “più degli uomini” dico che non è mai troppo presto per smetterla di misurarci con loro.

In quali competenze hai sentito il bisogno di perfezionarti per essere ancora più performante nel tuo ruolo? Competenze tecniche, come quelle linguistiche. Ma ho dovuto anche affinare la mia diplomazia e limare il mio eccessivo e spesso improduttivo perfezionismo. E il percorso è ancora lungo.

Dedichi del tempo in azienda ad argomenti come equità ed inclusione ? Siamo molto fortunati perché i nostri collaboratori appartengono praticamente tutti a una generazione che ha ormai talmente metabolizzato questi temi da farli risultare quasi scontati. Il merito è tutto loro.

Cosa consiglieresti ad una giovane donna che si affaccia al mondo del business? Le consiglio di imparare a circondarsi di persone che le permettano di essere ciò che desidera. E le consiglierei di leggere e studiare, per crescere culturalmente, sempre; l’aiuterà a districarsi nella giungla della vita quotidiana e a svettare oltre l’idiozia (ecco qua la mia mancanza di diplomazia).

Ringraziamo Elena Gaiffi e Laborplay per la passione, la professionalità e per l’ingegnosità del progetto. Per la continua ricerca di metodi nuovi e alternativi di analisi, a favore del miglioramento delle attività lavorative e personali.

L'autore

Gaia Carnesi

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