Sul Blog abbiamo già parlato dell’importanza di conoscere i dati aziendali, grazie al quale possiamo definire i punti di forza e le aree di miglioramento dell’azienda (se questo articolo vi è sfuggito, potete trovarlo qui:  “Conosci la tua azienda?”).

Oggi invece, vogliamo parlavi di come raccogliere i dati aziendali attraverso 5 consigli. 

Un premessa necessaria, è quella di ricordare che per avere dei dati sempre disponibili, occorre avere un metodo.

Per questo:

1- Non dobbiamo mai pensare alla raccolta dati come ad una perdita di tempo: grazie ad essi possiamo trarre benefici alla nostra azienda, operare sulle aree di miglioramenti e infine aumentare il fatturato. (Tutto ciò che concorre ad aumentare il fatturato della nostra azienda non può mai essere considerato una perdita di tempo).

2- Non dobbiamo mai lasciare troppo lavoro arretrato, il rischio è quello di un accumulo eccessivo di dati da inserire. Per questo dobbiamo avere un’ottima gestione del tempo, ritagliandosi anche solo 20 minuti al giorno: i dati devono essere considerati una nostra priorità.

3- Non dobbiamo mai aver paura dei “numeri”: i risultati, anche quelli negativi, fanno parte di un processo di crescita. E’ fondamentale avere consapevolezza dei “numeri” della nostra azienda.

4- Veniamo al punto cruciale: i dati devono essere facilmente consultabili.
Non è consigliabile avere dei dati estremamente dettagliati. Avere pagine e pagine di numeri rischia di farci perdere il focus sull’azienda, oltre che la pazienza. Il dettaglio è importante, ma nello stesso tempo limita la nostra capacità di interpretazione.

5- Raggruppa i dati in un unico file: uno destinato alle Entrate e uno alle Uscite.
Questo ci permetterà una maggiore capacità di valutazione dei punti di forza e di debolezza dell’azienda. Per entrate si intendono i ricavi relativi alla vendita di prodotti e/o i servizi. E’ consigliabile raggruppare alcuni servizi in un’unica voce, soprattutto se la nostra azienda propone un’offerta molto variegata. Per uscite si intendono invece tutte le spese relative a fornitori, stipendi, utenze ecc. (= uscite che caratterizzano la gestione dell’azienda). E’ importante rendere completo il quadro delle uscite inserendo anche le uscite finanziarie (tipo mutui e prestiti) e le uscite fiscali (IVA, F24, ecc.).

Solo dopo il primo step, cioè dopo aver preso consapevolezza di una visione d’insieme dell’azienda, si potrà entrare nel dettaglio.

Compreso tutto ciò, tocca ad ognuno di noi metterlo in pratica: conoscere i numeri e saperli poi interpretare ci porterà a migliorare la gestione della nostra attività.

Hai domande o dubbi? Scrivici all’indirizzo info@cieffeconsulting.com

Alessio Cicconi

Analisi Dati

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