Come migliorare la memoria: tecniche e segreti

Devi migliorare la tua concentrazione? Vuoi allenare la tua memoria per lo studio?

Ecco alcuni trucchi per apprendere come migliorare la memoria in poco tempo.

 

Che cos’è la memoria

Tutti vi sarete detti, almeno una volta nella vita, “quanto vorrei avere il potere di ricordare ogni cosa senza sforzo e soprattutto per sempre!”

Ebbene si, quello che vi accade quotidianamente viene incamerato dal vostro cervello ma non è destinato a restare tra le prime posizioni in eterno. E’ qui che entra in gioco la memoria, vostra soccorritrice nei classici momenti di “buio”. Ma che cos’è di preciso la memoria? La memoria è quella funzione psichica che vi permette di riprodurre nella mente l’esperienza passata (immagini, sensazioni o nozioni), di riconoscerla come tale e di localizzarla nello spazio e nel tempo.

Avere la Memoria di un elefante o di un pesce rosso?!

La memoria è un “bene universale” e ognuno di noi, sin dalla nascita, ne possiede una personale ed unica. Crescendo cominciamo a ricevere stimoli dall’ambiente esterno e a fare delle esperienza fatte di immagini, suoni, colori e sensazioni. E’ lì che il nostro cervello inizia ad “incamerare” informazioni, posizionandole via via una sopra l’altra e gettando così le basi del muro dei ricordi.

E allora cosa succede quando ad un certo punto ci accorgiamo di non ricordare i particolari di un avvenimento? Dove sono andate a finire tutte quelle informazioni così ben accatastate tra di loro? Niente paura, significa semplicemente che abbiamo lavorato poco sulla nostra capacità di memorizzazione.

Ma ci sono buone notizie: a tutto questo c’è rimedio! Ecco come migliorare la memoria.

come migliorare la memoria

Il potere dell’ippocampo

Come si vanno ad immagazzinare i ricordi in ordine “gerarchico”? In questo processo un ruolo fondamentale è giocato dall’ippocampoformazione nervosa situata sopra il cervelletto, deputata a gestire le emozioni assieme a tutti i componenti del sistema limbico.

Nello specifico si occupa di selezionare le informazioni da trasferire nella memoria secondaria, e dunque di determinarne l’apprendimento o l’oblio, partendo da emozioni positive o negative. Ad esempio, se si prova disgusto per una materia scolastica la possibilità di apprenderla è scarsa.

La formula segreta della memorizzazione

Alla base della memorizzazione c’è una formula che recita: “Memoria = (Emozioni x Frequenza) / Tempo“. Ma cosa significa nello specifico? Come migliorare la memoria per davvero?

E’ stato studiato che nella memorizzazione incide molto il fatto di provare delle forti emozioni e di ripetere l’esperienza quante più volte possibile e nel più breve lasso di tempo.

Ma non potete pretendere di essere tutti dei perfetti matematici 🙂 Ecco allora che, per i meno logici, entrano in gioco dei veri e propri esercizi per allenarsi: vediamone qualcuno insieme.

Come migliorare la memoria: 3 esercizi di memorizzazione:

La tecnica dei loci

Ideata più di 2.000 anni fa dal grande oratore romano Marco Tullio Cicerone, la tecnica dei loci o tecnica delle stanze è una mnemotecnica associativa estremamente utile per memorizzare lunghi discorsi da tenere in pubblico.

Nello specifico, la tecnica dei loci (da latino locus=luogo) vi aiuta ad associare le cose che volete ricordare ad immagini di luoghi per voi familiari. 

La prossima volta che dovrete memorizzare, ad esempio, un lungo capitolo del vostro libro di testo, provate a fare un elenco delle parole e dei concetti chiave che volete ricordare, associando ad ogni concetto una stanza di casa vostra o di un edificio che conoscete bene. Quando dovrete ripassare o esporre il discorso immaginate di ripercorrere le diverse stanze nell’ordine desiderato: ciò vi consentirà di riportare alla mente i concetti chiave.

Le parole di velcro

Spesso dovete ricordare termini complessi, mai sentiti prima e difficili da memorizzare: in questo caso una delle tecniche di memorizzazione più efficaci è quella delle parole di velcro.

Proprio come il velcro, composto da una striscia di stoffa con minuscoli uncini che può “accoppiarsi” con un’altra striscia provvista di minuscole asole, garantendo una chiusura salda, queste ultime sono semplici parole in grado di “aderire” ai concetti che volete ricordare, sfruttandone la rima.

Eccone alcuni esempi associati ai numeri:

  • uno-nessuno
  • due-bue
  • tre-viva il re
  • quattro-ratto
  • cinque-vince
  • sei-asino che sei
  • sette-magliette
  • otto-botto
  • nove-piove
  • dieci-yeti

Gli acronimi

Ebbene si, anche gli acronimi possono essere strumenti estremamente efficaci per memorizzare concetti chiave. Quando vi troverete a dover ricordare numerose nozioni o liste di argomenti, provate a seguire questi semplici passi:

  • Elencate le iniziali dei nomi o delle parole di ogni elemento che volete ricordare
  • Riorganizzate e spostate le lettere fino a formare una parola o le prime lettere delle parole di una frase
  • Usate parecchia fantasia
  • Se vi mancano vocali o consonanti, potete aggiungerne quanto basta.

Disattenzione VS Memoria

Anche la mancanza di concentrazione o disattenzione va considerata come nemica della vostra memoria.

Quest’ultima è in grado di assumere un significato diverso a seconda dell’età del soggetto nel quale si manifesta. Generalmente nei bambini viene messa in relazione ad un ritardo di apprendimento o o ad un periodo di problematiche emotive. Nell’anziano è invece un effetto naturale dovuto al processo di invecchiamento.

Quando però sono gli adulti ad avere cali di memoria, la causa va spesso ricercata nello stile vita e nel tipo di alimentazione. Ma come riuscire a capire in cosa si sta sbagliando?

Per quanto riguarda gli alimenti che assumete, si è visto che un’integrazione di acido folico può aiutarvi a preservare l’efficienza del cervello e a mantenerlo attivo. Dovete dunque inserire nella dieta quotidiana: noci, fagioli, spinaci e tutte le verdure a foglia verde.

Per quanto riguarda lo stile di vita, fattori come lo stress, le tecnologie con cui si è sempre a contatto, la sedentarietà possono provocare danni a lungo andare.

Ci sono dei piccoli accorgimenti da adottare per migliorare la propria condizione: ad esempio, si è scoperto che vaporizzando nella stanza oli essenziali (come limone, menta e rosmarino), si va a favorire l’attività mentale. Può essere inoltre un’ottima decisione quella di smettere di fumare: il fumo infatti diminuisce la vostra ossigenazione sanguigna e contribuisce ad accelerare il processo di invecchiamento cerebrale.

Infine ricordate di fare esercizio fisico con regolarità, così da migliorare la vostra neurogenesi con il conseguente stimolo della vostra memoria.

Infine, ricordate che un atteggiamento positivo può nascere spontaneamente, ma può essere notevolmente incrementato stimolando la motivazione e ancor di più l’auto-motivazione.

Non è mai tardi per incominciare ad allenare la propria mente e stimolare la concentrazione, soprattutto se si ha gli strumenti giusti per farlo.

Date un’occhiata qui al percorso MIND che ogni anno la Ci.Effe. Consulting organizza e… lasciatevi ispirare 🙂

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