AUTOIPNOSI come rimedio allo stress!

AUTOIPNOSI come soluzione allo stress.

L’AUTOIPNOSI: per gestire lo stress e renderci più consapevoli.

Che cos’è l’AUTOIPNOSI?

L’autoipnosi è la capacità di mettere in comunicazione l’inconscio con il conscio, di concentrarsi totalmente su se stessi e dissociarsi dagli stimoli circostanti.

Come è capitato anche nella nostra esperienza in aula per Elle Active, quando ci si avvicina al mondo dell‘ipnosi, la maggior parte delle persone si dice “spaventata” oppure, all’opposto, incuriosita come di fronte a uno spettacolo da circo.

Ma in realtà non tutti sanno che l’esperienza ipnotica è qualcosa di “reale”, dimostrata da numerosi esperimenti neuroscientifici; ed è uno strumento preferenziale per agire sulle nostre credenze, sulle convinzioni trasparenti e sul nostro dialogo interiore.

In ogni caso, che ci sia curiosità o paura, la reazione più frequente è quella di perdere il controllo, eppure quasi nessuno sa che questo fenomeno è naturale e quotidianamente ci capita di ritrovarci “ipnotizzati”, senza averne la piena consapevolezza.

Le neuroscienze ci confermano oggi con estrema accuratezza come il nostro cervello è capace di creare racconti su noi stessi e sul mondo che ci circonda: questo vuol dire che siamo registi del mondo dentro e fuori di noi, realizzando film a volte da Oscar e altre volte molto, molto drammatici. In altre parole ci auto-ipnotizziamo senza saperlo, rendendoci in alcuni casi molto deboli e demotivati e in altri, per fortuna, efficaci e coraggiosi.

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Come l’autoipnosi ci aiuta a GESTIRE LO STRESS?

Lo stress altro non è che uno stimolo al cambiamento, quando siamo stressati qualcosa ci sta dicendo: “Hey, cambia metodo perché così non funziona!” e tutti sappiamo che cambiare i nostri modi di fare le cose non è affatto facile! Siamo aggrappati con le unghie e con i denti alle nostre abitudini, a volte anche a quelle malsane.

L’auto-ipnosi è dunque molto utile per divenire più flessibili, agili con le nostre abitudini e capaci di modificarle.

Imparare a maneggiare questo “stato della mente” è indispensabile e soprattutto possibile con l’allenamento. In questo percorso, la formazione e la guida di un coach/psicologo è fondamentale. L’auto-ipnosi, infatti, può essere considerata la regina delle soft skills, e in quanto tale può (anzi deve) essere allenata!

autoipnosi

 

Capiamo subito due cose importanti…

1.Il nostro linguaggio, che nella testa si manifesta spesso e volentieri sotto forma di immagini, è come il codice di programmazione dei computer. SE MODIFICHIAMO IL LINGUAGGIO E IL MONDO DELLE NOSTRE IMMAGINI INTERIORI, MODIFICHIAMO IL NOSTRO RAPPORTO CON LA REALTÀ.

Spesso infatti ci lasciamo insultare da noi stessi, ci descriviamo nel peggiore dei modi senza nessuno spazio di possibilità. Non stiamo parlando ovviamente di raccontarsi un mucchio di ca…volate, ma di optare per una descrizione più flessibile e “possibilista”.

Ad esempio, non posso dirmi continuamente che sono un incapace, il solito pigrone che non cambierà mai, ma non posso nemmeno edulcorare la realtà dicendomi che al contrario dei risultati ottenuti, sono un grande sportivo. Posso invece dirmi che oggi non ho raggiunto ciò che volevo, che l’errore è stato questo o quello, ma che posso fare quest’altro la prossima volta perché in fondo è ciò che desidero ardentemente.

2. Questa trasformazione funziona meglio in certe occasioni piuttosto che in altre.

E qui interviene lo stato alterato che l’auto-ipnosi produce. Per capirci: è come piantare una nuova idea dopo aver preparato bene il terreno oppure metterla ovunque capita…dove crescerà di più?

Pensateci bene, ci sono momenti in cui è come se andassimo in stand by. Spesso è più facile vederlo sugli altri, quando l’occhio si fa vitreo, guardiamo fisso in un punto, quando siamo sovrappensiero, quando ci mettiamo in auto per andare verso un posto ed eccoci già arrivati…“ma dov’ero mentre guidavo”?!

In questi momenti il nostro cervello lascia alcuni sistemi in funzionamento automatico mentre scrive e riscrive la sua programmazione, ovvero si racconta come è andato un evento e qual è il suo significato, ripassa cosa farà o cosa ha fatto, ecc.

Questi momenti sono preziosi perché se non cercati e strutturati volontariamente, ci ”auto-ipnotizzeremo” in modi non sempre funzionali! E la nostra vita sarà “automatica”, chissà forse piacevole oppure peggio, in una condizione di stress.

Se però guardiamo intenzionalmente a noi stessi con il desiderio di essere i conducenti della nostra mente, ci sentiremo più determinati e sicuri, aumenterà la nostra produttività ed ecco che giungerà una globale soddisfazione lavorativa e personale.